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L'archivio Arnaldo e Gemma Fortini

L’importante complesso archivistico prodotto da Arnaldo Fortini e dalla figlia Gemma, che  conserva oltre all’archivio Fortini anche importanti raccolte come quella “Leonello Leonelli”, è conservato dalla nipote presso villa Fortini ad Assisi.
Nato ad Assisi, Arnaldo Fortini (1889-1970) si laureò in giurisprudenza nel 1912 e iniziò la professione forense. Durante la prima Guerra mondiale ricoprì il ruolo di avvocato difensore presso la corte marziale del V Corpo d'armata di stanza a Thiene (Vicenza) e nel secondo conflitto mondiale fu protagonista della difesa, di Tullio Cianetti assolto nel Processo di Verona.

Ha ricoperto incarichi pubblici di notevolissimo prestigio per la città di Assisi, di cui fu podestà, poi sindaco e presidente dell'Azienda di Turismo.
Contestualmente alla professione forense e di pubblico amministratore, svolse intensa attività di studio e ricerca storica, concentrando i suoi interessi su Properzio, Francesco di Assisi e la storia medievale della città. Nel secondo dopoguerra ebbe la cattedra di Studi francescani presso l'Università degli studi di Perugia, fu un personaggio di primo piano della Società internazionale di studi francescani e dell'Accademia Properziana del Subasio di Assisi. Ebbe rapporti di frequentazione con la famiglia regnante dei Savoia, con il poeta Gabriele D'Annunzio, e con numerosi personaggi del mondo culturale e dello spettacolo di livello internazionale.
Per la sua multiforme attività a favore della pace (durante la Seconda Guerra mondiale: contribuì a salvare molti ebrei e operò nel tentativo – riuscito- di far riconoscere Assisi “città ospedaliera”) fu proposto come candidato al premio Nobel.

La figlia Gemma (1928-2001), ha documentato con la sua attività di pubblicista gli eventi culturali e artistici che si sono svolti in Assisi dal dopoguerra agli anni Ottanta del secolo scorso, oltre a dedicarsi a ricerche sull’attività della secolare Accademia Properziana del Subasio.
 L’Archivio, inventariato nell’ambito di un progetto frutto di collaborazione tra Soprintendenza per i Beni Archivistici dell’Umbria, Archivio di Stato di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Comune di Assisi, è pubblicato tra gli strumenti di consultazione nel sito dell’Archivio di Stato di Perugia.

 

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