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La nostra rubrica di documenti, antichi e moderni, su luoghi, fatti e persone del territorio umbro che raccontano il nostro passato. 

Quel “socialista scomodo”, primo presidente del Consiglio regionale dell’Umbria: Fabio Fiorelli

Era lui stesso a definirsi così, un “socialista scomodo”. È stato per sette anni il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, oggi Assemblea legislativa, e, dal 1977 al 1979, vi ha ricoperto l’incarico di segretario e di vicepresidente. Diresse e coordinò i lavori della fase costituente della Regione, che culminò nell’approvazione dello statuto.
Era nato a Terni, nel maggio del 1921. Conseguita la maturità classica, nel 1941 si arruolò come volontario, rimanendo sotto le armi fino all'8 settembre 1943.

Mezzo secolo di vita della Regione Umbria 1970 - 2020

Sono trascorsi 50 anni dalla nascita della Regione Umbria e si vuole ricordare l’anniversario con queste brevi note. Le principali vicende normative che, tra le altre, hanno portato al concreto funzionamento delle Regioni, sulla base di quanto era previsto dal titolo V della Costituzione della Repubblica italiana, si possono far risalire alla legge n. 62 del 10 febbraio 1953 relativa alla “Costituzione e funzionamento degli organi regionali”

L'armonia di una regione

Motivazioni e scelte espositive per la mostra: «La Musica segreta. Incontro con le ricchezze musicali marchigiane» (Ancona, 18 gennaio - 3 marzo 2019)
Cosa hanno in comune una moderna chitarra elettrica con il progetto settecentesco di un organo a canne, le ninfe danzanti dipinte su un vaso attico con la locandina di una stagione lirica dell'800 ad Ascoli Piceno oppure ancora un antico messale miniato con un autografo di Rossini? Poco, apparentemente, a parte il fatto che, accostati gli uni agli altri, tutti questi elementi contribuiscono a presentare  nel loro insieme l'affascinante e complesso mondo musicale marchigiano.

…dopo Cesare, ecco Giusta Nicco Fasola

Del suo archivio si è detto. Poche carte rinvenute insieme ai documenti del marito Cesare Fasola nella campagna umbra, conservate presso gli eredi di quella famiglia. Ed anche di Cesare si è detto. Chi era, invece, Giusta Nicco? Nata a Torino il 23 febbraio 1901 da Marianna Rosa Cumino e Carlo Nicco, fu iscritta all’anagrafe con il nome di Giustina Maria Rosa. Proveniente da una scuola privata, nel 1907 sostenne l’esame per l’ammissione alla seconda classe presso la Scuola elementare Ernesto Ricardi di Netro della Città di Torino.

Le carte di un Monuments Man: Cesare Fasola

L’archivio di Cesare Fasola, contenente anche le carte della moglie Giusta Nicco, è stato rinvenuto nel 2011 presso l’Azienda di agriturismo biologico Torre Colombaia, nella quale era ed è ancora conservato, ai cui proprietari era pervenuto per via ereditaria.

Le biblioteche delle Fondazioni Ranieri di Sorbello e Marini Clarelli Santi di Perugia - Il ruolo di due biblioteche di famiglia tra passato e presente

Le biblioteche private nascono dalle necessità e dai desideri bibliografici personali e si sviluppano rispecchiando gli interessi di ricerca o di passione delle singole persone. Forniscono, sotto vari  aspetti, indicazioni preziose per la conoscenza dei possessori che le hanno create.

Le raccolte librarie, realizzate da collezionisti esperti, per la loro omogeneità e compattezza disciplinare presentano un livello di elevata qualità letteraria e libraria diventando degli autentici modelli bibliografici.

Le carte dell’economista Giorgio Fuà: maestro della “scuola di Ancona”

Giorgio Fuà è stato uno degli anconetani più illustri del secolo scorso, un economista che ha raggiunto i più alti livelli della comunità scientifica e che ha dato un contributo fondamentale alla comprensione del contesto economico e sociale marchigiano.

Lo Studio-laboratorio Moretti Caselli di Perugia e il suo archivio

Lo Studio-laboratorio Moretti Caselli, tutt’ora in attività, con sede in via Fatebenefratelli a Perugia, nasce con Francesco Moretti (1833-1917), pittore, restauratore e realizzatore di vetrate artistiche, che frequentò l’Accademia di belle arti Pietro Vannucci di Perugia dove ebbe come professori importanti personaggi del mondo artistico. È possibile studiare e ricostruire l’attività dello Studio-laboratorio, in tutta la sua particolarità, grazie al prezioso archivio custodito nella sede nel quale vi si trova, tra l’altro, un patrimonio eccezionale per la quantità di fonti figurative presenti. 

Opera del Duomo di Orvieto - Statuti, capitoli e decreti secc. XV - XIX

Alla fine del XIII secolo la costruzione del Duomo di Orvieto comportò la ridefinizione di uno spazio, di un’ampia area cittadina, dove sorgevano la chiesa di S. Maria, antica cattedrale, e la chiesa del Capitolo dedicata a S. Costanzo. Dalla “fase preparatoria” della fabbrica (1284) fino al 1295 circa, il vescovo Francesco Monaldeschi svolse un ruolo di primo piano, sia nella predisposizione dell’area destinata a ospitare il costruendo Duomo, sia nell’organizzazione tecnico-amministrativa del cantiere.

Il progetto di digitalizzazione degli statuti comunali dell’Umbria dagli anni 2000 ad oggi

50.000 immagini, 200 statuti, più di 20 città toccate finora. Sono solo i numeri, non ancora definitivi, di uno dei più importanti progetti di tutela e valorizzazione che ha elaborato e sta realizzando la Soprintendenza.Nel corso del 2020 il progetto di “Digitalizzazione degli statuti comunali dell’Umbria”, prevede il coinvolgimento dell'archivio storico del Senato della Repubblica, dell'Archivio di Stato di Roma, della Biblioteca nazionale centrale di Firenze e di altri importanti Istituti  italiani.
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Dalla campagna umbra all’Archivio di Stato di Perugia: la storia dell’archivio di Luca Ronconi

Per noi della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, tutto ebbe inizio in una piovosa giornata della primavera del 2015, quando ci recammo a Santacristina di Gubbio, presso quella che era stata, fino a poco tempo prima, la residenza umbra di Luca Ronconi: un casale tradizionale, acquistato alla fine degli anni Settanta e poi ristrutturato da Gae Aulenti, in un luogo sicuramente suggestivo.

La Cattedrale di San Lorenzo e il suo Capitolo: perno della città e della sua religiosità

Poiché il Comune di Perugia ha promosso con cura l’ornamento della sua città, tanto dei palazzi del Comune e del Popolo, quanto delle piazze, è giusto che la stessa comunità dei Perugini, che fra tutti i popoli italiani brilla per la serenità della fede, debba ornare la sua Chiesa cattedrale, dove ininterrottamente sono celebrati i divini misteri dedicati al Comune di Perugia”.

Con queste parole, nel marzo 1300, l’Adunanza generale delle Arti di Perugia affidò l’ampliamento della Cattedrale di San Lorenzo al Comune perugino, come segno del prestigio e della potenza che l’Istituzione del popolo aveva raggiunto nel Medioevo.

La Collezione dei disegni dell’Accademia di belle arti Perugia - Il Restauro per la conservazione e la valorizzazione

Il 14 ottobre 2018, in occasione delle “Domenica di carta”, manifestazione promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo per valorizzare il nostro imponente, ricco e variegato patrimonio, conservato e valorizzato in splendidi luoghi della cultura, la sede di Perugia della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, in occasione di una conferenza in cui si mettevano in luce le innumerevoli potenzialità del patrimonio documentario da quest’ultima conservato e quale e quanto, fino ad allora, fosse stato il contributo della Soprintendenza in termini di tutela e valorizzazione, si posero le basi per un intervento di grande impegno, sia i  termini economici che di professionalità, a salvaguardia di un patrimonio culturale tra i più importanti della nostra città.

La Società generale di mutuo soccorso di Perugia

Le società di mutuo soccorso sono delle istituzioni nate, per lo più dopo l’Unità d’Italia, con lo scopo di aiutare i lavoratori impossibilitati ad esercitare la propria professione; esse erano disciplinate da statuti e regolamenti. Senza entrare nell’ambito di tutti gli studi che sono stati fatti su queste associazioni si può affermare che ebbero un ruolo fondamentale in epoche in cui i lavoratori non godevano delle attuali garanzie; pertanto sapere che aderendo a questi enti, mediante una quota associativa, in caso di sfortunate circostanze si poteva avere un aiuto fu senza dubbio una grande innovazione.

 

L’antifascismo e la Resistenza negli archivi umbri

Sabato 25 aprile ricorre l’anniversario della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista. Anche noi della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche vogliamo partecipare a questa Festa nazionale della Repubblica italiana, ricordando quanti archivi conservano la memoria della Resistenza e della lotta partigiana.

L'archivio di Arnaldo e Gemma Fortini

L’importante complesso archivistico prodotto da Arnaldo Fortini e dalla figlia Gemma, che  conserva oltre all’archivio Fortini anche importanti raccolte come quella “Leonello Leonelli”, è conservato dalla nipote presso villa Fortini ad Assisi.

Un'Ardita in Umbria: Margherita Incisa di Camerana

Margherita Maria Ella Adele Ludovica di Incisa di Camerana nacque a Torino il 30 novembre 1879 dal marchese Alberto e dalla baronessa Amalia Weil Weiss appartenente ad una famiglia di banchieri di origine austriaco ebraica.

Web Archiving: la conservazione dei siti web della Soprintendenza

C’è uno spazio che frequentiamo ogni giorno che forse più di ogni altro dovrebbe evocarci il concetto di archivio: la rete. Ogni giorno navighiamo, condividiamo, postiamo ma che fine fanno le nostre attività, i nostri ricordi e soprattutto i nostri siti Internet?
Sempre di più il ruolo dei siti web, in particolare quelli delle Pubbliche Amministrazione e degli Istituti Culturali hanno giocato un ruolo fondamentale nel veicolare informazioni, dati e procedimenti.
Alle funzioni istituzionali si devono aggiungere anche le esigenze di trasparenza della funzione amministrativa.

La mappa Tiroli

In questo appuntamento della nostra rubrica "Le storie nella Storia" parliamo di beni culturali appartenenti al demanio culturale recuperati attraverso l'importantissimo lavoro portato avanti con il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia. Parliamo di un documento unico e irripetibile " La pianta della citta’ di Orvieto Francesco Tiroli, 1768. La pianta di Orvieto era impropriamente detenuta da privati, in quanto faceva parte integrante del catasto di Orvieto, e quindi di proprietà del Comune. Questa Soprintendenza, dietro segnalazione, e dopo aver effettuato una lunga ricerca archivistica, ha provveduto alle conseguenti azioni obbligatorie finalizzate alla rivendica del bene.

111 anni fa “rinasceva” a Perugia la Cassa di Risparmio

Era il 22 marzo 1909 quando si riunì il primo Consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Perugia presieduto dal marchese Ruggero Ranieri di Sorbello. La neonata Cassa può essere considerata l’ideale continuazione della precedente Cassa di Risparmio istituita con rescritto del cardinale Mattei il 27 dicembre 1842 e successivamente fusa con la Banca perugina di sconto a seguito delle leggi di riforma in materia creditizia.

Nella città di Fermo l’archivio fotografico del mondo di Mario Dondero

“Finita la guerra, mi sono sempre interessato alla politica ma senza l’intenzione di farne una professione. Volevo invece dedicarmi al giornalismo”.

“Dopo essere stato in montagna con i partigiani e aver vissuto quelle vicende, avevo il desiderio in qualche modo di partecipare alla vita pubblica. Alla fotografia ci arrivai tramite il giornalismo, lo scoprii, potrei dire, un po’ per necessità, perché facendo il cronista, dovevo spesso ricorrere, per i servizi, al lavoro dei fotografi, che non erano sempre disponibili”.

Il castello di Monterone attraverso le carte dell’archivio Piceller, Cancani e Ricci Des Ferres

Pitschieller,(Pitsciller) così in origine era il nome della famiglia di commercianti, originari della regione austriaca della Stiria, che negli ultimi decenni del XVIII secolo si trasferì a Perugia. Cristoforo Piceller, figlio di Giovanangelo Piceller e Cristina Senoner, nato in Val Gardena il 17 gennaio 1763, venne a Perugia nel novembre del 1771; commerciante di ferramenta aveva una abitazione propria in via della Pescheria n. 10 con due botteghe poste sotto l’abitazione al n. 8 e n. 12, altre abitazioni con botteghe nella stessa contrada, una bottega in piazza del Sopramuro (dove era il Collegio dei Lavori), casa e bottega a Foligno, a Bastia e proprietario inoltre dei poderi di Monterone, Casella e Valiano. (testamento, datato 8 marzo 1840).

Perugia: la via della seta a Corso Garibaldi

A Perugia il 21 maggio 1910, presso il locale Consorzio agrario, prese avvio la “Società per l’essiccamento dei bozzoli. Presidente del consiglio di amministrazione era il conte Andrea Oddi Baldeschi, segretario un dipendente del Consorzio, Ezio Montanari. Il processo di essiccamento dei bozzoli veniva effettuato in due locali situati in un fabbricato, sito al n. 32 di Corso Garibaldi, che l’opera pia Nobile Collegio della Mercanzia aveva ceduto in affitto alla Società anonima cooperativa, come si evince dal contratto datato 20 maggio 1928.

 

Preci terra di chirurghi

“Son chirurgici… da cavar pietre, cataratte et testicoli” così li definisce il visitatore apostolico mons. Innocenzo Malvasia nel 1587, nella sua visita alle comunità del contado di Norcia. I chirurghi erano noti per le particolari conoscenze nella estrazione dei calcoli, nella rimozione della cataratta dell'occhio, e nella castrazione. Nella storia della musica, furono detti “castrati” i cantanti maschi che avevano subito la castrazione prima della pubertà, allo scopo di mantenere la voce acuta in età adulta; il termine castrato, visto lo spregevole significato, fu sostituito con un più elegante “cantore evirato”, “musico o soprano naturale”. “L’antico bel castello delle Preci, detto dal Guicciardini le Prese nell’Istoria d’Italia… con belle case, ed ornati templi…

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