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La Società generale di mutuo soccorso di Perugia

Le società di mutuo soccorso sono delle istituzioni nate, per lo più dopo l’Unità d’Italia, con lo scopo di aiutare i lavoratori impossibilitati ad esercitare la propria professione; esse erano disciplinate da statuti e regolamenti. Senza entrare nell’ambito di tutti gli studi che sono stati fatti su queste associazioni si può affermare che ebbero un ruolo fondamentale in epoche in cui i lavoratori non godevano delle attuali garanzie; pertanto sapere che aderendo a questi enti, mediante una quota associativa, in caso di sfortunate circostanze si poteva avere un aiuto fu senza dubbio una grande innovazione.

La Soprintendenza archivistica per l’Umbria, ora anche con competenze bibliografiche, ha effettuato, nel 1994, un censimento della documentazione prodotta da queste associazioni con il quale si è potuto appurare che, nonostante il grande numero di società di mutuo soccorso sorte in Umbria, le carte conservate non sono altrettanto cospicue. Fa eccezione la Società generale di mutuo soccorso di Perugia, con sede in via dei Priori, in quanto il suo archivio dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per l’Umbria nel 1994, riordinato e inventariato da funzionari della stessa Soprintendenza, comprendeva, alla data del 2001, ben 415 pezzi tra registri e buste di atti a partire dal 1861 che ne documentano l’intera attività dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Vi sono inoltre 117 pezzi archivistici che riguardano fondi di associazioni, sempre di Perugia, confluiti o aggregati alla Società generale quali: Consorzio di mutua beneficenza tra operai, Fratellanza artigiana del rione di Porta Santa Susanna, Seconda società economica del rione di Porta Santa Susanna, Società anonima cooperativa di consumo del rione di Porta Santa Susanna, Fratellanza artigiana del rione di Porta Eburnea, Società di mutuo soccorso fra gli artisti ed operai nel rione di Porta San Pietro, Fratellanza operaia rionale di mutuo soccorso in Porta Eburnea, Società operaia rionale di mutuo soccorso in Porta Sant’Angelo, Fratellanza operaia di mutuo soccorso del rione di Porta Sole, Società di mutuo soccorso tra il personale del Manicomio provinciale, Federazione fra le società operaie di mutuo soccorso del Comune di Perugia e Consorzio fra le cooperative di consumo del Comune di Perugia.

La Società, ancora in funzione, all’inizio denominata Società di mutuo soccorso fra gli artisti ed operai,  nacque grazie ad un gruppo di cittadini, di cui alcuni appartenenti alla borghesia e aristocrazia che, con un manifesto del 22 febbraio 1861, invitavano tutti “gli Artisti ed Operai della Città di Perugia, i quali volessero formar parte dell’Associazione come soci effettivi, ad iscriversi regolarmente nei registri della medesima. Il locale per eseguire una tale iscrizione è quello dell’antico Collegio della Sapienza”.

Nello statuto del 1861 lo scopo era “la fratellanza e il mutuo soccorso degli artigiani fra di loro, sovvenendo quei soci che sono resi impotenti al lavoro da età o da malattia temporanea. Tende inoltre a promuovere l’istruzione, la moralità e il benessere”; i propri organi erano l’Assemblea generale, formata da tutti i soci, alla quale spettava la nomina del Presidente e del Consiglio generale, tali organi, insieme ad altre figure sempre previste dallo statuto, gestivano la Società.

Gli introiti provenivano dalle tasse di ammissione e quote settimanali pagate dai soci effettivi; vi erano inoltre elargizioni effettuate dai soci onorari o da finanziamenti provenienti da enti e associazioni locali; con questi proventi venivano erogati i sussidi ai soci nei casi previsti dalle norme.

Nel tempo vengono redatti nuovi statuti e regolamenti dai quali è evidente la varietà di scopi e le molteplici attività svolte della Società per il miglioramento della qualità della vita dei soci.

Nello statuto del 1900 l’Associazione è distinta in sette sezioni: malattie, vecchiaia e permanente inabilità al lavoro, vedove e orfani, istruzione ed educazione, cooperativa di credito, cooperativa di consumo e cooperativa produzione lavoro.

Fin dal 1868 venne istituita una biblioteca che inizialmente era per i soli soci poi aperta a tutti i cittadini in quanto venne chiusa la Biblioteca circolante di Perugia e i suoi volumi ceduti alla Società; tale biblioteca è ancora conservata dalla Società stessa. Inoltre venivano organizzati corsi serali gratuiti, dibattiti, conferenze e letture collettive di giornali presso la sede che funzionava così anche come centro di aggregazione.

Vi era una Cassa anticipazioni che concedeva piccoli prestiti con lo scopo di “favorire l’incremento delle industrie e dei mestieri dei soci” che si sviluppò nella Sezione di credito con la nascita della Cassa di risparmi e prestiti del 1887; in seguito si ebbe l’istituzione di una Cassa cooperativa di prestito interna alla Società, ma a gestione autonoma, che sostituì la precedente Cassa; le operazioni in merito al credito si protrassero fino al 1939, anno in cui tale funzione cessò passando tutte le attività alla Società per carati operaia che era nata nel 1938.

La Società di mutuo soccorso gestiva un Magazzino di consumo, che venne aperto nel 1913, con lo scopo di vendere prodotti a prezzi agevolati, la gestione fu abbastanza pesante e ne venne deliberata la chiusura nell’agosto del 1924.

Nonostante che con tale operato si tendeva ad alleviare, per quanto possibile, le condizioni di vita dei meno abbienti non si può pensare che tutti i problemi fossero risolti, purtroppo a volte alcuni soci venivano cancellati dalla Società per morosità poiché a causa dello scarso salario non potevano pagare la quote previste.

Dalle carte della Società, soprattutto con l’analisi delle matricole dei soci effettivi, è possibile anche ricostruire il quadro dei mestieri e professioni esercitati ed avere così una ulteriore fonte per la conoscenza del tessuto sociale dell’epoca.

L’Ente, nell’arco di quasi 160 anni di vita, pur avendo attraversato diversi periodi che ne hanno modificato il profilo con uno statuto del 2000 ha sia riconfermato lo scopo della “elevazione culturale ed il mutuo soccorso tra gli associati in tutte le forme e modalità consentite dalla legge” sia ha stabilito di poter svolgere “attività previdenziale ed assistenziale, promuovere anche quella sanitaria e parasanitaria, con la stipula se del caso di convenzioni con organismi di previdenza integrativa e con presidi e strutture sanitarie, sia pubbliche che private”; inoltre nello statuto è previsto, tra l’altro, di “sviluppare attività culturali, sportive e ricreative, anche in collaborazione con enti e/o con organi pubblici o privati”. Come si può ben vedere la Società che è stata tanto importante e inserita nel tessuto cittadino ha saputo mantenere una viva operatività.

Una descrizione a parte meritano i cimeli di cui la Società è proprietaria tra cui si citano diplomi, attestati di onorificenze e di premi ricevuti per l’attività svolta come quello del conferimento, da parte della Federazione italiana della mutualità, della medaglia d’oro nel Centenario dell’Unità d’Italia. Vi è anche un notevole patrimonio di vessilli, infatti, queste società si dovevano dotare di una bandiera e nella sede ne sono conservate, oltre a quella della Società, anche alcune appartenute alle associazioni confluite. Si evidenzia una bandiera tricolore con la scritta “Vive l’indépendance d’Italie Rome capitale” che sventolò, nel 1849, sulle barricate erette a Roma in difesa della Repubblica romana.

La Società conserva anche i labari, ovvero stendardi neri con scritte bianche, che ricordano i tragici  avvenimenti del 20 giugno 1859 quando la città di Perugia si difese dalle truppe del papato; essi venivano appesi nei posti dove erano avvenuti i fatti luttuosi e poi sono stati consegnati alla Società stessa.

Un nota particolare va alla Matricola artistica o Libro d’oro voluta dalla Società sin dal 1901 e portata a termine nel 1911 con lo scopo di tramandare i nomi dei soci onorari e benemeriti.

Nel 2000 Alberto Grohmann con il volume Perugia e la sua Società di mutuo soccorso 1861 - 1939, Volumnia editrice, ha pubblicato integralmente tale Matricola costituita da 29 fogli decorati da 20 artisti tra i quali Domenico Bruschi, Tito Moretti, Napoleone Verga; di tutti i pittori l’autore ha redatto una scheda che ne fornisce notizie. Nel volume vi sono, inoltre, tre capitoli uno su la “Nascita e sviluppo delle Società di mutuo soccorso in Italia, con particolare riferimento all’area umbra”, l’altro su  “La Società di mutuo soccorso fra gli artisti ed operai di Perugia” il terzo su “La città immagine della Società operaia”.

Le notizie relative alla Società sono state tratte dall’inventario del fondo archivistico della Società comprensivo di note istituzionali che è stato pubblicato nella collana Segni di civiltà della Soprintendenza archivistica per l’Umbria nel 2001.

 

 

 

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